Thursday, November 17, 2011

Eurocup giornata 1

BAYERN MONACO-BENETTON TREVISO 72-62 (19-13, 36-31; 56-46)
Nella partita d’esordio in Eurocup, i 19 punti di Alessandro Gentile non sono sufficienti per impedire il successo di Monaco.
Treviso riesce a restare in partita fino a metà del terzo quarto. In seguito il Bayern è riuscito a fare la differenza, grazie anche alle sue rotazioni più lunghe. Nel primo parziale c’è un buon avvio con Gentile e Nadifeji, poi però l’ex-Cremona Jekel Foster e Jagla spronano l’allungo bavarese per il 19-13 a fine quarto. Successivamente arriverà il primo vantaggio tedesco in doppia cifra (32-20) grazie alle triple di Walace, Hamman e Foster. La reazione della Benetton arriva con Ginone Cuccarolo e la solita energia dalla panchina di Bulleri. Aggiungendo le conclusioni di Scalabrine e Mekel, i danni vengono limitati ad un 36-31 a metà partita.
L’allenatore di Treviso è costretto a far fare gli straordinari ai 219 cm di Cuccarolo per contrastare Troutman sotto canestro. A metà terzo quarto si tornerà ad un distacco in doppia cifra, sul +11 tedesco. Bulleri e Gentile hanno tentato di tenere a galla la Benetton, ma le troppe palle perse (15 a fine partita) costringono ad uno svantaggio di 10 lunghezze all’ultimo riposo (56-46). 3 palle perse consecutive, in un momento cruciale della partita, facilitano la strada al Bayern per la vittoria. I lunghi bavaresi martellano, arrivando al massimo vantaggio del +13 a metà quarto quarto. Ci sarà un ultimo tentativo di rimonta di Moore che riporta Treviso fino al -8, ma proprio un suo fallo in attacco, e una tripla di Jagla, chiudono definitivamente i conti.

ASVEL VILLEURBANNE-VALENCIA 87-78 (20-15, 34-27; 58-55)
Che l’Asvel faccia fatica in campionato, non significa che il campione francese Tony Parker non possa risolvere una partita di Eurocup. 34 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 8 falli subiti fanno un totale fantasmagorico di 40 di valutazione. Le sue intenzioni di fare grande la squadra di cui è co-proprietario non sono solo parole. Con la collaborazione di Turiaf (12 più 5 dalla panchina) e Thompson (11 più 6 più 3) spegne un Valencia combattiva, nonostante la mancanza di Claver. Dopo il lungo gioco dell’elastico con anche vantaggi in doppia cifra ridotti a singoli possessi di margine, il Villeurbanne mette il turbo finale con due bombe consecutive, “stranamente” di Parker per il 75-67 a cinque minuti dalla fine. Poi, per non smentirsi, il play Spurs segnerà altri 13 punti negli ultimi 4 minuti, con un paio di canestri da antalogia. Agli spagnoli non bastano la doppia doppia di Lishchuck da 16 e 12 e i 12 punti con 7 assist di Martinez.

Altri risultati. Gironi:

  1. Cibona Vip 71 - 101 Gravelines
    BC Donetsk 80 - 71 Hapoel Jerusalem
  2. VEF Riga 80 - 74 PAOK Thessaloniki
    Cholet 63 - 75 BC Khimki
  3. GasTerra Flames Groningen 77 - 82 BC Rudupis
    Aris 55 - 64 Nymburk
  4. Lyon-Villeurbanne 87 - 78 Valencia Basket Club
    BC Oostende 65 - 66 Lukoil Academic
  5. Banvit 73 - 72 Opel Skyliners
    Gran Canaria 84 - 76 Lokomotiv Kuban
  6. BC Azovmash 79 - 76 Le Mans
    Novo Mesto 65 - 73 Lietuvos Ryas
  7. Spartak St. Petersburg 73 - 56 Cedevita Zagreb
    FC Bayern München 72 - 62 Benetton Treviso
  8. Buducnost 75 - 50 Turow Zgorzelec
    Mons-Hainaut 74 - 78 ALBA Berlin

Firefox 8


La nuova versione, basata sul motore Gecko 8, aggiunge Twitter tra le opzioni di ricerca e tiene maggiormente sotto controllo i componenti esterni, bloccando gli add-on senza approvazione.
I cambiamenti che interessano maggiormente gli utenti, già anticipati dalle anteprime, includono anche nuovi strumenti al servizio delle tab. Ora è possibile scegliere quali delle schede attive nell'ultima sessione ricaricare subito, per velocizzare ulteriormente il ripristino. Le altre "vecchie" schede rimarranno in stand-by, riattivabili in un secondo momento.
Le novità dedicate principalmente agli sviluppatori, includono invece un maggior supporto all'HTML5 e la possibilità di usare i suoi markup per personalizzare le opzioni che compaiono nel menù contestuale associato al clic destro del mouse. Firefox 8 supporta poi il Cross Origin Resource Sharing (CORS), tecnologia che consente di caricare le texture WebGL da altri domini in tutta sicurezza. In fatto di sicurezza, l'aggiornamento per Windows, Mac OS X e Linux risolve 6 vulnerabilità. Tre di questi problemi sono classificati come "critici" e si riferiscono a bug nella gestione della memoria. Le rimanenti correzioni, classificate come ad alto rischio, includono invece due falle che avrebbero potuto consentire attacchi di tipo Cross-site scripting (XSS).
La release Android di Firefox 8, altrettanto disponibile, migliora invece la sicurezza delle password. Username e password già salvate possono essere cifrate ulteriormente utilizzando un'unica parola chiave principale.

Wednesday, November 16, 2011

20 anni di Web


Per chi non lo sapesse, il Web è già al suo ventesimo anno di età. A Roma si è tenuto un evento dove hanno partecipato molte persone che hanno influenzato il Web, dalla nascita al suo sviluppo, tra cui il fondatore, Tim Berners-Lee.
Ecco un breve riassunto dell'evento e delle parole del fondatore.

Il Web rappresenta un punto di svolta come la ruota. Lo ha sostenuto un amico di Tim Berners-Lee in un videomessaggio presentato a Roma durante l’evento Happy Birthday Web di cui è stato protagonista proprio il suo ideatore. Berners-Lee ha aperto il proprio keynote ribadendo la differenza che c’è fra Internet e il Web: “ Io non ho inventato Internet - ci tiene a sottolineare - Internet esiste da quarant’anni. Venti anni fa vivevo in un mondo in cui ero libero di accedere alla Rete senza essere spiato né bloccato. Lavoravo al Cern con persone di tutto il mondo, scambiandoci documenti scritti in linguaggi diversi e creati su sistemi operativi diversi e che a volte non si riuscivano a leggere proprio per queste differenze”. Ecco il motivo all’origine dell’invenzione di Berners-Lee, che ricorda: “ Internet era una piattaforma. Io ho iniziato creando un browser, un server e delle pagine web”.
Oggi la piattaforma è il Web che Berners-Lee ha creato iniziando a lavorarci nel 1989. Lo dice lui stesso: “ Oggi la piattaforma è il web e ognuno può creare un programma e permettere a tutti di usarlo sviluppando una web app”. Il futuro del Web sono i dati, sostiene: “ Se hai un prodotto e non metti online i dati, la gente non lo troverà mai, perché la gente cerca dati”. E tra i dati più importanti sono quelli prodotti dagli Stati, “ per cui abbiamo già pagato le tasse”. Sono nostri e ce li devono dare, questo è il concetto. Il futuro del Web per Berners-Lee è una questioni di diritti. Il diritto dell’accesso alla Rete dovrebbe essere universale. Che è complementare ad altri quattro diritti: “Quello di accedere ai dati pubblici, di non essere spiati quando si naviga, di non essere bloccati o scollegati dal proprio service provider e quello di poter sviluppare liberamente un programma accessibile a tutti”. Questi cinque diritti sono “ fondamentali per mantenere Internet aperto e il Web un posto unico per tutti”. È in quest’ottica che è stato fondato nel 1994 il W3C, che ha il compito di mantenere html e http linguaggi e protocolli standard.

Tuesday, November 15, 2011

Motorola Razr

Motorola sembra decisamente aver cambiato passo con questo nuovo modello: il Motorola RAZR. L’azienda sembra aver messo insieme tutti gli errori del passato (schermi di scarsa qualità) e ne ha fatto tesoro, per creare uno smartphone potete ed elegante.
Per quanto riguarda la confezione si nota che non è particolarmente ricca. Alimentatore, cuffie (con gommini) e cavo microUSB. Per essere il top di gamma e per chiamarsi RAZR ci si sarebbe aspettati qualcosa in più, anche solo una confezione più elegante.
Ci sono però due “sacrifici” che il compratore dovrà effettuare: non poter cambiare la batteria e dover utilizzare la microSIM. Queste due pecche sono in realtà dovute al punto forte di questo smartphone: la sua compattezza e la sua solidità. Motorola RAZR è sottile solo 7,1mm, ha il retro in kevlar e grazie all’impossibilità di essere aperto è resistente anche agli spruzzi. In mano, per chi ha mani piccole, potrebbe riaschiare di scivolare, visto la sua eccessiva sottigliezza.
RAZR è in tutto è per tutto un top di gamma. Processore dual core da 1,2GHz, 1GB di RAM, 16GB di memoria interna (espandibili via microSD), fotocamera da 8 Megapixel, fotocamera frontale, speaker molto potenti e anche uscita HDMI.
Motorola ha cambiato strada e per il suo RAZR ha scelto un display con risoluzione qHD (Quarter High-Definition con risoluzione 540x960 pixel) da 4,3″. Questo garantisce un’ottima luminosità e al contempo una resa dei neri perfetta. Da notare come anche la resa dei colori sia abbastanza fedele (ancora di più abilitando il risparmio energetico, che però non fa diminuire la luminosità).
Adesso il firmware Motorola è scattante e sopratutto ricco di molte funzioni realmente utili, come l’accesso alla fotocamera a telefono bloccato, la possibilità di stampare direttamente da telefono, una buona gestione dei social network e la possibilità di ridimensionare i widget (che era già presente). Ottima la navigazione del browser. La fluidità è superiore solo nella coppia Galaxy S II e Galaxy Note.
Motocast  è indubbiamente un grande valore aggiunto. Il servizio ci permetterà di accedere alla musica, foto e video che sono presenti sul computer di casa. Troviamo poi una buona integrazione dei social network nella galleria. La mancanza che purtroppo dobbiamo segnalare è quella di un buon lettore video. Quello presente non legge avi, ma legge (senza audio) un file mkv. Dovremo quindi ricorrdere ad alternative dal Market.
Buona l’autonomia. Il telefono arriva tranquillamente a sera senza nessun problema. Sono poi molte le soluzioni software implementate per il risparmio energetico (Smart Actions incluse).

Sunday, November 6, 2011

Ubuntu 11.10

Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot) è la nuova release della distribuzione Gnu/Linux che completa la rivoluzione avviata con la versione precedente, rilasciata sei mesi fa e ora rifinita con stile. Diversi problemi che dava Unity, la nuova interfaccia grafica, sono stati risolti.
La principale innovazione resta comunque legata proprio alla grafica ed è rappresentata dall’inserimento delle “Lenti” per filtrare tutti i file del nostro computer, divisi in applicazioni, documenti e musica. La dashboard diventa così un potente strumento di ricerca. Questa funzione consente di filtrare i file fra quelli modificati di recente, per tipo e peso. Quando cerchiamo fra le applicazioni, possiamo filtrarle per ranking: da zero a cinque stelle, a seconda del giudizio che hanno ottenuto nel nuovo Ubuntu Software Center, che ha introdotto anche la possibilità di recensire. Quando cerchiamo un programma che non abbiamo, se è disponibile nel market di Ubuntu ci appare l’icona per scaricarlo con soli due click. Stesso discorso vale per la musica: se cerchiamo una canzone che non abbiamo possiamo comprarla da Amazon, o scaricarla gratis da altre fonti in caso sia stata rilasciata per esempio con licenza creative commons. Le Lenti ci aiutano inoltre a filtrare la musica per epoca e genere.
Dal punto di vista dell’ usabilità, con questa release aumenta la somiglianza a Mac Os X. Non perché l’animale simbolo questa volta è un gattopardo onirico o perché i bottoni delle finestre sono stati spostati a sinistra. Se Apple ha iCloud, Ubuntu ha Ubuntu One con 5 gigabyte di spazio gratuito per sincronizzare tutto via cloud (foto, video, musica), con tanto di app per Android, iPhone e iPad per lo streaming delle nostre canzoni. E se il Mac ha la Time Machine, Ubuntu ha integrato per la prima volta un sistema di backup, affidato a Déjà Dup, che consente backup locali di ogni tipo (in remoto, nel cloud, incrementali, con cifrazione e compressione dei dati).
Qualche piccolo difetto c’è ancora. Il menu di LibreOffice, la suite per l’ufficio erede di OpenOffice, che non si integra alla perfezione nella menubar. O la carenza di account su Gwibber, finalmente migliorato, ma limitato a Twitter, Identi.ca e Facebook. Magari non Google Plus, ma almeno LinkedIn ci avrebbe dovuto essere.
Dal punto di vista del software, finalmente Mozilla Thunderbird sostituisce Evolution come client email. Shotwell e Banshee sono sufficienti per gestire e ritoccare foto e ascoltare musica. Pitivi per l’editing video non è più incluso, ma è comunque supportato, così come Gimp per l’elaborazione delle foto, il browser Chromium e Flash. Per navigare di default c’è Firefox. Se non piace Unity, si può ora installare con semplicità Gnome Shell.
Per completare la propria Ubuntu è difficile prescindere dall’installazione di codec per audio e video. Ecco quindi nell’Ubuntu Software Center il pacchetto Ubuntu Extras per installare in un colpo solo il supporto per mp3 e altri vari formati audio (con il plugin GStreamer), i font Microsoft, Java runtime environment, Flash plugin e DVD playback.